Con Addendo il Ponte di Rialto è a portata di clic

Operazione “trasparenza” sui lavori del Ponte di Rialto. Arriva un sito internet per conoscere le lavorazioni in corso o quelle già svolte, per condividere informazioni e curiosità, per prenotare visite guidate al cantiere. Ora basterà cliccare sul sito www.restauropontedirialto.it, realizzato dalla divisione Addendo di Urban Vision, in collaborazione con il Comune di Venezia e la società Otb di Renzo Rosso, per seguire quotidianamente l’andamento dei lavori di restauro di uno dei monumenti più importanti della città.

«La comunicazione e l’informazione – spiega il sindaco, Luigi Brugnaro, – sono fondamentali per questa Amministrazione, perché consentono di avvicinare sempre più i cittadini all’attività del comune, in un’ottica di trasparenza e diffusione delle conoscenze». Dal canto suo l’assessore ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto sottolinea: «L’intervento – sottolinea – rappresenta un progetto di recupero di alto profilo tecnico, unico al mondo, per il grande valore storico e architettonico che il ponte riveste. Per questo consentiremo a tutti di conoscere, passo dopo passo, i progressi nelle operazioni di restauro». Su incarico delle ditte aggiudicatarie dell’appalto, a documentare le fasi del restauro, sarà Addendo, che ha ideato l’immagine coordinata del progetto, realizzando, come detto, il sito internet dedicato e mettendo a punto una strategia di informazione anche sui social media (Facebook, Twitter e Instagram). Addendo consentirà inoltre uno sguardo sul cantiere, installando un touchscreen esterno che offrirà la visione di video documentari, per raccontare i momenti salienti dei lavori con una prospettiva originale e sfruttando l’interazione con il pubblico. «Il progetto nasce da un connubio tra pubblico e privato nella valorizzazione del nostro patrimonio artistico – ha commentato Gianluca de Marchi, presidente di Urban Vision, azienda leader nel fund raising finalizzato al restauro di edifici e monumenti storici – Il coinvolgimento di marche di lusso, anche internazionali, che si impegnano a sostenere il recupero dell’arte, si conferma una soluzione efficace ed efficiente».

(dal Gazzettino, 7 Novembre 2015)