A Roma campagna Telefono Azzurro “Ferma il bullismo”

“Quello che subisci da piccolo, può segnarti tutta la vita”. È il messaggio che si erge a Roma su Palazzo della Cancelleria, nell’omonima piazza tra Corso Vittorio Emanuele II e Campo de’ Fiori, a richiamare l’attenzione sulla campagna di Telefono Azzurro “Ferma il bullismo”. Fino al 31 gennaio il prestigioso edificio rinascimentale ospiterà l’iniziativa volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza giovanile, su uno spazio concesso gratuitamente da Urban Vision, eccellenza nel settore del fund raising finalizzato al recupero architettonico del patrimonio artistico italiano.

A sottolineare il valore del progetto e l’importanza di affrontare il bullismo in maniera concreta e unitaria, anche il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, che riporta alcuni dati del fenomeno e si sofferma sui rischi, a medio e a lungo termine, per i soggetti coinvolti in episodi di violenza: “Siamo grati ad Armando Testa per la creazione del progetto di comunicazione no-profit contro il bullismo e a Urban Vision per avere concesso questa importante opportunità alla nostra campagna, incrementando l’impegno a contrastare un fenomeno pericoloso per bambini e adolescenti, con ripercussioni anche a lungo termine per chi lo subisce – ha commentato Caffo – Basti pensare che il 10% delle vittime di bullismo tenta il suicidio e il 30% compie atti di autolesionismo. Gli episodi di questo tipo, nel 68% dei casi, accadono nel contesto scolastico, ma solo 1 bambino su 5 informa un adulto di esserne stato vittima. Per questo motivo è fondamentale rompere il silenzio che circonda le vittime facendole sentire, in molti casi, ancora più deboli e isolate.”

Dal 1° febbraio 2015 Telefono Azzurro, in seguito ad un accordo con il Miur, è la linea nazionale per il contrasto al fenomeno del bullismo. Solo nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 31 ottobre 2015, attraverso la linea telefonica gratuita 1.96.96 e la chat (www.azzurro.it/chat), l’Associazione ha ricevuto quasi una richiesta di aiuto al giorno per problematiche di questo tipo, per un totale di 215 casi.